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Assegno per il Nucleo Familiare: dal 1° luglio 2026 in vigore i nuovi limiti di reddito

Assegno per il Nucleo Familiare: dal 1° luglio 2026 in vigore i nuovi limiti di reddito

INTRODUZIONE

Dal 1° luglio 2026 sono entrati in vigore i nuovi livelli reddituali per l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), aggiornati dall’INPS con apposita circolare. La rivalutazione annuale dei limiti di reddito, effettuata sulla base delle variazioni dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, determina ogni anno a luglio una revisione degli importi spettanti e delle soglie di accesso alla prestazione. Per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, si tratta di un aggiornamento con effetti immediati sull’importo mensile dell’assegno.

COSA PREVEDE LA NOVITÀ

L’INPS ha provveduto alla rivalutazione dei livelli di reddito familiare che determinano la misura dell’Assegno per il Nucleo Familiare per il periodo 1° luglio 2026 – 30 giugno 2027. I nuovi limiti, calcolati sulla base della variazione percentuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati intervenuta nell’anno precedente, si applicano a tutti i nuclei familiari aventi diritto alla prestazione: nuclei con entrambi i genitori e figli, nuclei monoparentali, nuclei con componenti inabili, orfani di entrambi i genitori e categorie equiparate.

L’aggiornamento riguarda sia i lavoratori dipendenti del settore privato sia i pensionati delle gestioni private INPS, mentre rimangono esclusi i lavoratori dipendenti pubblici, per i quali l’ANF è gestito direttamente dall’amministrazione di appartenenza.

COSA CAMBIA IN PRATICA

I nuovi livelli di reddito familiare e i corrispondenti importi dell’assegno sono disponibili nelle tabelle allegate alla circolare INPS, consultabili sul sito istituzionale dell’Istituto. Per i lavoratori dipendenti del settore privato, l’aggiornamento avviene automaticamente tramite il datore di lavoro, che eroga l’assegno in busta paga su autorizzazione INPS. Per i pensionati, la rivalutazione viene applicata direttamente dall’INPS in sede di erogazione della pensione.

È importante verificare se la propria situazione reddituale e familiare rientri nei nuovi livelli aggiornati: un nucleo familiare che in precedenza non aveva diritto alla prestazione, o che riceveva un importo ridotto, potrebbe beneficiare di condizioni più favorevoli a seguito dell’innalzamento delle soglie.

IMPATTO PER IMPRESE, PROFESSIONISTI O CONTRIBUENTI

La novità interessa direttamente i datori di lavoro privati, che devono aggiornare i propri sistemi di gestione paghe per applicare correttamente i nuovi importi a partire dalla retribuzione di luglio 2026. Per i dipendenti, è opportuno verificare con il proprio datore di lavoro o con il proprio consulente che l’aggiornamento sia stato correttamente recepito nel cedolino. Per i pensionati, la rivalutazione viene applicata d’ufficio dall’INPS senza necessità di presentare una nuova domanda, a condizione che il diritto alla prestazione sia già stato riconosciuto.

CONCLUSIONI

L’aggiornamento dei livelli reddituali per l’Assegno per il Nucleo Familiare dal 1° luglio 2026 richiede una verifica tempestiva da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati, per assicurarsi che gli importi in busta paga riflettano correttamente le nuove soglie. Lo Studio Severini resta a disposizione per fornire assistenza e chiarimenti in merito alle novità illustrate.

FONTE
INPS — Circolare luglio 2026