Attenzione al phishing: falsa email dell’Agenzia delle Entrate ruba le credenziali dei contribuenti
INTRODUZIONE
L’Agenzia delle Entrate ha lanciato oggi, 21 luglio 2026, un avviso ufficiale su una nuova campagna di phishing che utilizza indebitamente il nome e il logo dell’Agenzia delle Entrate per ingannare i contribuenti. L’obiettivo dei malintenzionati è ottenere le credenziali di accesso alle caselle di posta elettronica delle vittime, attraverso una pagina web contraffatta che riproduce in modo molto fedele la schermata di accesso all’area riservata del sito ufficiale. Un fenomeno in crescita, che richiede attenzione da parte di tutti i contribuenti, imprese e professionisti.
COSA PREVEDE LA NOVITÀ
La campagna fraudolenta individuata dall’Agenzia delle Entrate si basa su un meccanismo classico del phishing: il destinatario riceve un messaggio email apparentemente proveniente dall’Agenzia delle Entrate, con grafica e loghi che imitano quelli ufficiali. Il messaggio invita a cliccare su un link che rimanda a una pagina web contraffatta, molto simile alla reale area riservata del sito dell’Agenzia, dove viene chiesto di inserire le proprie credenziali di accesso. Una volta inseriti i dati, questi vengono catturati dai truffatori e utilizzati per accedere agli account delle vittime.
COSA CAMBIA IN PRATICA
L’Agenzia delle Entrate ricorda che non invia mai email con richieste di credenziali, password, PIN, dati bancari o informazioni personali tramite link. Qualsiasi comunicazione ufficiale che richieda un’azione da parte del contribuente è sempre disponibile nell’area riservata del sito istituzionale, accessibile esclusivamente digitando direttamente l’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it nel browser, senza cliccare su link ricevuti via email.
In caso di ricezione di messaggi sospetti è opportuno non cliccare su nessun link, non aprire allegati, non inserire alcun dato personale o credenziale e segnalare il messaggio all’indirizzo antifrode@agenziaentrate.it prima di eliminarlo definitivamente. Chi ritiene di aver già inserito le proprie credenziali su una pagina contraffatta deve immediatamente modificare la password di accesso all’area riservata e, se le stesse credenziali sono utilizzate anche per altri servizi, procedere alla modifica anche su questi ultimi.
IMPATTO PER IMPRESE, PROFESSIONISTI O CONTRIBUENTI
Il rischio riguarda tutti i contribuenti che utilizzano i servizi online dell’Agenzia delle Entrate: persone fisiche, titolari di partita IVA, imprese e professionisti. Per gli studi professionali che gestiscono deleghe per conto dei propri clienti e accedono frequentemente all’area riservata dell’Agenzia, la minaccia è particolarmente rilevante: la compromissione delle credenziali di un intermediario abilitato potrebbe consentire l’accesso ai dati fiscali di tutti i clienti delegati.
È buona norma adottare alcune precauzioni strutturali: utilizzare password diverse per ogni servizio, attivare ove possibile l’autenticazione a due fattori, verificare sempre l’indirizzo del mittente nelle email ricevute e accedere ai servizi online dell’Agenzia esclusivamente dal sito ufficiale, senza fare affidamento su link contenuti in messaggi di posta elettronica.
CONCLUSIONI
La nuova campagna di phishing segnalata dall’Agenzia delle Entrate richiede prudenza immediata da parte di tutti i contribuenti e professionisti. Riconoscere le truffe informatiche è oggi una competenza fondamentale per chiunque utilizzi i servizi fiscali online. Lo Studio Severini resta a disposizione per fornire assistenza e chiarimenti in merito alle novità illustrate.
FONTE
Agenzia delle Entrate — Fisco Oggi, avviso del 21 luglio 2026