Auto aziendali assegnate ai dipendenti: il correttivo fiscale riporta il calcolo del fringe benefit al criterio forfettario
INTRODUZIONE
Il decreto correttivo della riforma fiscale introduce importanti novità in materia di auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti. L’intervento punta a risolvere alcune criticità emerse con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, semplificando il calcolo del fringe benefit e riducendo le incertezze applicative per imprese e consulenti del lavoro.
COSA PREVEDE LA NOVITÀ
Dal 1° gennaio 2026 torna ad applicarsi il criterio forfettario per la determinazione del fringe benefit anche nei casi di riassegnazione di un veicolo già presente nella flotta aziendale a un altro dipendente. Il decreto supera così il ricorso al criterio del “valore normale”, ritenuto più complesso sotto il profilo operativo. Contestualmente viene introdotta una maggiorazione del 50% del valore imponibile per le auto aziendali alimentate a benzina o diesel con oltre cinque anni di anzianità, con l’obiettivo di favorire il rinnovo del parco veicoli verso modelli più efficienti e meno inquinanti.
COSA CAMBIA IN PRATICA
Per le imprese il calcolo del fringe benefit torna a essere più semplice e uniforme, riducendo i dubbi interpretativi nelle assegnazioni e riassegnazioni delle auto ai dipendenti. Rimane invece una maggiore tassazione per i veicoli endotermici più datati, elemento che potrebbe incentivare il rinnovo delle flotte aziendali attraverso l’acquisto o il noleggio di mezzi più recenti.
IMPATTO PER IMPRESE, PROFESSIONISTI O CONTRIBUENTI
Le aziende dovranno valutare la composizione del proprio parco auto e gli effetti delle nuove disposizioni sui costi aziendali e sulla gestione dei fringe benefit. Per commercialisti e consulenti del lavoro il ritorno al criterio forfettario rappresenta una semplificazione degli adempimenti, mentre sarà opportuno verificare con attenzione la posizione dei veicoli più datati, soggetti a un’imposizione fiscale più elevata.
CONCLUSIONI
Le modifiche introdotte dal decreto correttivo rendono più chiara e uniforme la disciplina fiscale delle auto aziendali, semplificando gli adempimenti per le imprese e garantendo maggiore certezza nell’applicazione delle regole sui fringe benefit. Studio Severini continuerà a monitorare gli sviluppi normativi per offrire aggiornamenti tempestivi e un supporto qualificato a imprese e contribuenti.
FONTE
Il Sole 24 Ore – Norme & Tributi – 24 giugno 2026