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Bonus elettrodomestici: esercenti, entro il 4 settembre per chiedere il rimborso

Bonus elettrodomestici: esercenti, entro il 4 settembre per chiedere il rimborso

INTRODUZIONE

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha fissato al 4 settembre 2026 il termine ultimo entro cui i venditori di elettrodomestici che hanno aderito al bonus possono richiedere il rimborso delle somme anticipate ai clienti sotto forma di sconto in fattura. Nessuna proroga è ammessa: le istanze presentate oltre tale termine non saranno liquidate. Un appuntamento da non perdere per gli esercenti ancora inadempienti, con oltre un milione di euro ancora da recuperare.

COSA PREVEDE LA NOVITÀ

Con il Decreto Direttoriale del 14 luglio 2026, il MIMIT ha pubblicato le regole per il rimborso ai rivenditori delle somme relative al bonus elettrodomestici 2025. Al 10 luglio 2026 risultavano ancora 169 esercenti che non avevano presentato la richiesta di rimborso, per un ammontare complessivo di 1.078.100,87 euro.

Il bonus elettrodomestici è la misura che ha incentivato la sostituzione di apparecchi obsoleti con modelli ad alta efficienza energetica, riconoscendo ai consumatori uno sconto diretto in fattura applicato dal venditore al momento dell’acquisto. Il bonus prevedeva anche la detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica destinati a immobili in ristrutturazione, con un tetto massimo di 5.000 euro per il 2026, da recuperare in 10 quote annuali di pari importo.

COSA CAMBIA IN PRATICA

Per ottenere il rimborso, il venditore deve utilizzare la piattaforma informatica della misura e completare la seguente sequenza: caricare la fattura emessa all’utente finale con il prezzo pieno del prodotto e l’indicazione dello sconto applicato tramite voucher; dichiarare il corretto smaltimento del vecchio elettrodomestico ritirato dal cliente; attendere i controlli di Invitalia e, se l’esito è positivo, ricevere il pagamento sul conto corrente indicato in fase di adesione.

La finestra temporale disponibile — dal 25 luglio al 4 settembre 2026 — è stretta, con il rischio concreto che le chiusure estive e la riduzione del personale amministrativo rallentino le operazioni. È quindi opportuno che gli esercenti ancora inadempienti si attivino immediatamente, senza attendere la riapertura di settembre.

IMPATTO PER IMPRESE, PROFESSIONISTI O CONTRIBUENTI

La scadenza del 4 settembre riguarda esclusivamente i venditori che hanno aderito al programma e applicato lo sconto in fattura ai propri clienti, ma non hanno ancora presentato la richiesta di rimborso a Invitalia. Per i consumatori che hanno acquistato elettrodomestici usufruendo del voucher, non vi sono adempimenti aggiuntivi: il bonus è già stato fruito al momento dell’acquisto.

Per chi invece ha acquistato elettrodomestici nell’ambito di interventi di ristrutturazione edilizia e intende beneficiare della detrazione IRPEF del 50%, è importante conservare la documentazione relativa all’acquisto e verificare che i requisiti dell’immobile siano rispettati in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi.

CONCLUSIONI

La scadenza del 4 settembre 2026 per la richiesta di rimborso del bonus elettrodomestici è perentoria e non ammette proroghe. Gli esercenti ancora inadempienti devono attivarsi con urgenza per non perdere il diritto a recuperare le somme anticipate. Per chiarimenti o supporto fiscale, lo Studio Severini è a disposizione.

FONTE
Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) — Decreto Direttoriale del 14 luglio 2026