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Bonus ristrutturazioni edilizie: l’Agenzia delle Entrate aggiorna la guida con le aliquote 2026

Bonus ristrutturazioni edilizie: l’Agenzia delle Entrate aggiorna la guida con le aliquote 2026

INTRODUZIONE

Aggiornata con le ultime novità intervenute con la legge di bilancio 2026 (legge 199/2025) la guida dell’Agenzia “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”. La pubblicazione, disponibile sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate, offre una panoramica sulle diverse misure fiscali agevolative in vigore in tema di lavori sulla casa. Un punto di riferimento aggiornato per chi sta pianificando interventi di ristrutturazione nel corso del 2026.

COSA PREVEDE LA NOVITÀ

In tema di detrazione sul patrimonio edilizio, l’ultima legge di bilancio ha prorogato al 2026 le maggiori detrazioni previste fino al 2025 dalla legge di bilancio precedente. Per gli anni 2025, 2026 e 2027 sono previsti benefici più elevati quando gli interventi sono effettuati sull’abitazione principale dal proprietario dell’immobile o da chi detiene su di esso un diritto reale di godimento.

Per il 2026 è confermato il cosiddetto doppio binario per le aliquote di detrazione: per chi interviene sulla propria abitazione principale, l’aliquota di detrazione IRPEF rimane fissata al 50% per tutto l’anno, mentre per le seconde case, gli immobili locati o le pertinenze non collegate all’abitazione principale, la detrazione scende al 36%. Il limite massimo di spesa agevolabile resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare.

COSA CAMBIA IN PRATICA

Dal 1° gennaio 2025 sono esclusi dall’agevolazione gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, ossia le caldaie a condensazione e i generatori d’aria calda a condensazione alimentati a combustibili fossili. Continua invece a essere agevolabile l’installazione di microcogeneratori, anche se alimentati da combustibili fossili, e di pompe di calore ad assorbimento a gas.

In merito al superamento delle barriere architettoniche, il bonus specifico del 75% è giunto a scadenza il 31 dicembre 2025: a partire dal 2026, gli interventi volti a favorire la mobilità interna, come l’installazione di ascensori o montacarichi, non beneficiano più dell’aliquota maggiorata, ma rientrano nel regime ordinario delle ristrutturazioni edilizie.

Una novità di rilievo riguarda inoltre la stabilità del beneficio nel tempo: secondo una recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, il trasferimento della residenza non comporta la perdita del beneficio fiscale già acquisito. Il diritto alla detrazione nasce nel momento in cui vengono sostenute le spese agevolabili, e una volta maturato il beneficio continua a spettare al contribuente anche se l’immobile non viene più utilizzato come abitazione principale, ad esempio in caso di successivo trasferimento e locazione.

IMPATTO PER IMPRESE, PROFESSIONISTI O CONTRIBUENTI

La misura interessa direttamente i proprietari di immobili che stanno pianificando lavori di manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione, ma anche le imprese edili e i professionisti tecnici che li affiancano nella gestione documentale degli interventi. Per gli interventi di ristrutturazione realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, si applicano regole specifiche di calcolo della detrazione.

È importante per i contribuenti verificare con attenzione la categoria di intervento previsto, poiché l’aliquota applicabile varia sensibilmente in base alla destinazione dell’immobile e alla tipologia dei lavori.

CONCLUSIONI

La guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate rappresenta uno strumento utile per orientarsi tra le diverse aliquote e condizioni applicabili ai bonus edilizi nel 2026, in un quadro normativo che continua a distinguere nettamente tra abitazione principale e altri immobili. Lo Studio Severini resta a disposizione per fornire assistenza e chiarimenti in merito alle novità illustrate.

FONTE

Agenzia delle Entrate (tramite Fisco Oggi, rivista ufficiale)