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Criptovalute e fisco: dal 2026 scatta lo scambio automatico di dati tra l’Agenzia delle Entrate e gli operatori europei

Criptovalute e fisco: dal 2026 scatta lo scambio automatico di dati tra l’Agenzia delle Entrate e gli operatori europei

INTRODUZIONE

L’Agenzia delle Entrate ha definito modalità e termini di comunicazione dei dati fiscali per i fornitori di servizi sulle cripto-attività, in attuazione della direttiva europea DAC8 recepita in Italia dal D.Lgs. n. 194/2025. I prestatori di servizi devono trasmettere ogni anno i dati dei clienti, con la prima comunicazione fissata entro il 30 giugno 2027. Per chi detiene criptovalute, bitcoin o altri asset digitali, il 2026 segna un cambiamento radicale: le operazioni non sono più invisibili al fisco.

COSA PREVEDE LA NOVITÀ

Con il provvedimento prot. n. 186865 del 22 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate stabilisce come gli operatori che offrono servizi legati alle criptovalute devono registrarsi e trasmettere i dati all’Agenzia. Le informazioni saranno poi condivise tra le Amministrazioni fiscali dei Paesi interessati per rafforzare il contrasto all’evasione fiscale nel settore crypto.

Le nuove disposizioni riguardano i prestatori di servizi per le cripto-attività soggetti agli obblighi di comunicazione, ossia gli operatori che consentono ai clienti di acquistare, vendere, trasferire o custodire asset digitali. Gli interessati dovranno trasmettere annualmente all’Agenzia delle Entrate una serie di informazioni sui propri clienti e sulle operazioni effettuate, a meno che non abbiano già assolto obblighi equivalenti in un altro Stato membro dell’Unione europea.

Per evitare duplicazioni, con il provvedimento del 22 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha messo a punto un meccanismo di registrazione unica, che permette agli operatori di registrarsi una sola volta per adempiere agli obblighi europei.

COSA CAMBIA IN PRATICA

Le comunicazioni devono essere inviate esclusivamente in via telematica tramite i canali Entratel o Fisconline, in formato XML. La trasmissione va effettuata entro il 30 giugno dell’anno civile successivo a quello di riferimento: la prima comunicazione, relativa al 2026, scade il 30 giugno 2027.

Il 2026 è il primo anno oggetto di monitoraggio massivo secondo i nuovi standard. Dal 30 giugno 2027 in poi, gli intermediari invieranno la prima comunicazione ufficiale relativa alle operazioni del 2026 e l’Agenzia delle Entrate inizierà l’incrocio dei dati tra quanto ricevuto dagli operatori e quanto dichiarato dai contribuenti nelle proprie dichiarazioni dei redditi.

In caso di omessa comunicazione, trascorsi 30 giorni dalla scadenza l’Agenzia invia un invito ad adempiere entro 60 giorni. Superato tale termine senza esito, viene inviato un secondo sollecito con altri 30 giorni. Decorso inutilmente anche quest’ultimo termine, si procede d’ufficio alla revoca e alla cancellazione della registrazione dal sistema.

IMPATTO PER IMPRESE, PROFESSIONISTI O CONTRIBUENTI

La misura interessa direttamente chiunque detenga criptovalute, bitcoin, token o altri asset digitali e utilizzi piattaforme di scambio o custodia. Per gli investitori, l’incrocio dei dati provenienti dalla DAC8 con le dichiarazioni dei redditi — in particolare il quadro RW — aumenterà sensibilmente i controlli.

I contribuenti che arriveranno alla data del 30 giugno 2027 con posizioni pregresse non sanate o non documentate saranno i bersagli principali dell’attività di accertamento. Chi non ha ancora dichiarato correttamente le proprie cripto-attività ha ancora tempo per regolarizzare la propria posizione, ma è opportuno agire con tempestività e con il supporto di un professionista, prima che i dati vengano incrociati automaticamente.

CONCLUSIONI

L’entrata a regime della direttiva DAC8 e il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate del 22 giugno 2026 segnano la fine dell’anonimato fiscale per chi detiene e opera in cripto-attività. Il 2026 è l’anno da cui parte il monitoraggio: chi non è in regola ha ancora margine per agire. Per approfondimenti sull’argomento e per valutare gli effetti delle novità fiscali sulla propria situazione, è possibile contattare lo Studio Severini.

FONTE
Agenzia delle Entrate — Provvedimento n. 186865 del 22 giugno 2026