Rottamazione-quinquies: disponibili le comunicazioni con importi e rate, prima scadenza il 31 luglio 2026
INTRODUZIONE
Dal 23 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibili, nell’area riservata del proprio sito istituzionale, le comunicazioni delle somme dovute per la Rottamazione-quinquies, con l’esito della richiesta, il dettaglio degli importi da corrispondere e i moduli di pagamento delle rate. Chi ha presentato domanda entro il 30 aprile 2026 deve ora verificare la propria comunicazione e prepararsi alla prima scadenza di pagamento, fissata al 31 luglio 2026. Il mancato rispetto di questa data comporta la decadenza automatica dalla definizione agevolata.
COSA PREVEDE LA NOVITÀ
La Rottamazione-quinquies è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) e riguarda esclusivamente i carichi affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, tra cui imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi INPS diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, e sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada affidate dalle Prefetture.
La definizione agevolata consente di pagare il solo importo del debito residuo a titolo di capitale e le spese per eventuali procedure esecutive e diritti di notifica, con stralcio di sanzioni, interessi, interessi di mora e aggio.
COSA CAMBIA IN PRATICA
La comunicazione delle somme dovute contiene l’esito di accoglimento o eventuale rigetto della domanda, il piano di pagamento con importi e scadenze, e i moduli precompilati per il versamento delle prime dieci rate. I moduli per le rate successive saranno resi disponibili nell’area riservata prima della scadenza dell’undicesima rata.
Le modalità di consultazione dipendono dal canale con cui è stata presentata la domanda: chi ha operato tramite l’area riservata del sito istituzionale troverà i documenti esclusivamente all’interno del portale, accedendo tramite SPID, CIE o CNS; coloro che hanno inoltrato la domanda tramite l’area pubblica riceveranno la comunicazione anche tramite PEC o raccomandata.
Il mancato pagamento della prima rata entro il 31 luglio 2026 comporta la decadenza dalla Rottamazione-quinquies. Quando il beneficio si perde, quanto già versato resta come acconto, riprendono a decorrere prescrizione e termini di recupero, e ripartono le attività di riscossione.
IMPATTO PER IMPRESE, PROFESSIONISTI O CONTRIBUENTI
I contribuenti hanno potuto scegliere in fase di adesione se pagare in un’unica soluzione o in un numero massimo di 54 rate bimestrali in nove anni, con importo minimo per rata non inferiore a 100 euro.
Per chi preferisce la comodità dell’addebito automatico, la richiesta di domiciliazione può essere presentata online tramite il servizio dedicato nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il mandato deve essere attivato con congruo anticipo: la conferma di attivazione deve arrivare almeno dieci giorni lavorativi prima della scadenza per essere operativa sulla prima rata.
Per chi non riesce ad accedere all’area riservata, è possibile ottenere copia della comunicazione indicando il codice fiscale, allegando un documento di riconoscimento e inserendo un indirizzo email sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
CONCLUSIONI
La Rottamazione-quinquies entra nella sua fase decisiva: chi ha aderito deve verificare con urgenza la propria comunicazione, controllare gli importi ammessi e organizzare il pagamento entro il 31 luglio 2026. Non agire in tempo significa perdere definitivamente i benefici della definizione agevolata. Per chiarimenti o supporto fiscale, lo Studio Severini è a disposizione.
FONTE
Agenzia delle Entrate-Riscossione — Comunicato stampa del 23 giugno 2026